Dalla toscana con passione
Gioacchino Guarnacci, detto Nino, nacque a Castelfranco di Sopra nel 1899 , in provincia di Arezzo. Uno dei più bei borghi della Toscana e d’Italia.
Subito dopo la Prima Guerra Mondiale, A Castelfranco era impossibile trovare un lavoro, e per questo Nino viaggiò provando molti mestieri dal nord al sud dell’Italia. Giunse a Roma, con il fratello Mario dove iniziarono a lavorare come dipendenti nella ristorazione.
Intuirono che sarebbe stata la loro attività, ed è così che insieme, con talento e determinazione, intrapresero l’attività della ristorazione.
Aprirono nel 1933 a via Rasella Il successo arrivò rapidamente e nel 1939 aprirono anche a Via Borgognona.
Il Ristorante ebbe da subito una clientela numerosa e varia, ma anche affezionata e spesso amica.
Le personalità di Nino e Mario
Nino e Mario avevano personalità diverse, il primo intraprendente e istrionico e il secondo riservato e ponderato. Tali differenze non comportarono vincoli, ma opportunità e vantaggi organizzativi: erano complementari e si dividevano la responsabilità con reciproca stima e profonda intesa, nell’intento di realizzare una passione comune.
Nino estroverso, intuitivo, ricco di grande comunicativa e simpatia fece un’arte di questo mestiere. Chi lo ha conosciuto racconta della sua socievolezza e della sua generosità. Doti che lo portarono a stabilire con gli ospiti un rapporto di reciproca stima e simpatia. Senza lasciarsi intimidire dalla fama dai personaggi dello spettacolo o dai titoli nobiliari della società romana che frequentavano il locale, accoglieva e trattava tutti come fosse un padrone di casa e non un oste.
Per natura incline alla bellezza arredò il ristorante senza fare economia solo con cose belle e di pregio e che ancora caratterizzano il ristorante per la sua classica eleganza.
Tra le varie cose, fece realizzare una vetrofania riportante una scena di caccia per dividere l’ingresso dalla cucina da cui si poteva – e si può ancora – vedere la cucina e i cuochi.
Probabilmente la prima cucina a vista nella storia della ristorazione fu un’intuizione di NiNo
Difficile elencare quanti personaggi noti dello spettacolo, dell’arte e del mondo pubblico mangiarono da Nino, ne citiamo solo alcuni: Dino De Laurentiis con Silvana Mangano, Carlo Ponti e Sophia Loren, Rizzoli, Dino Risi, Michelangelo Antonioni, Roberto Rossellini, Alberto Sordi, Anna Magnani, Audrey Hepburn, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Lucio Dalla. E ancora i pittori Guttuso, Manzù, Vaccari, Tamburi, Vaccari.
Il presente
Gli anni passano e la storia di Nino continua grazie all’amore e all’impegno della famiglia.
Dopo la scomparsa dalla scena di Maria, Egidio e Anna, che per molti anni hanno custodito e fatto crescere il ristorante nel solco dei fondatori, il testimone è passato alle generazioni successive, che con entusiasmo e dedizione portano avanti lo spirito di famiglia che da sempre anima Nino. Avvocati, ingegneri, sommelier: ognuno ha messo a disposizione il proprio sapere e la propria sensibilità, arricchendo la gestione con nuove idee, ma sempre nel pieno rispetto della tradizione.
Negli ultimi mesi si sono aggiunti anche i giovani della quarta generazione, pieni di passione e voglia di fare. La loro energia si riflette nell’accoglienza dei clienti e nella cura della nostra presenza su Instagram, dove proviamo a raccontare ciò che accade da Nino anche dietro le quinte.
Tutto questo, però, senza mai dimenticare il carattere autentico e la personalità inconfondibile di Nino, che hanno assunto un valore iconico nella scena romana.
Un ruolo fondamentale continua a svolgerlo il nostro personale, da sempre parte integrante della famiglia. Con professionalità, attenzione e gentilezza, accompagna i clienti rendendo ogni visita un momento piacevole e autentico: è anche grazie a loro se l’atmosfera di Nino conserva quel senso di accoglienza e di calore.
La clientela
E’ varia e internazionale: coppie, famiglie, professionisti, turisti, politici, attori, giornalisti.
I nostri clienti affezionati sono sparsi in tutto il mondo e ogni volta che sono a Roma vengono a trovarci come tappa irrinunciabile del viaggio e ci raccontano da quanti anni ci conoscono e quali sono i nostri piatti che più amano, ritrovando sempre la stessa accoglienza e lo stessa bontà dei piatti.
Cogliamo l´occasione per ringraziarli sinceramente per la loro fedeltà e il loro affetto

