Nino apre uno spazio dedicato ad eventi privati su via Borgognona
Ad accogliere gli ospiti ed illuminare la parete di fondo è la vetrofania che raffigura la caccia al cinghiale Calidonio* . L’immagine riprende una scena scolpita su un’urna etrusca conservata al Museo Guarnacci di Volterra.
La chiameremo quindi la sala del Cinghiale Calidonio
Molti sono gli elementi di continuità con il locale storico come la boiserie, le tovaglie e l’apparecchiatura e molti gli elementi di novità: primo tra tutti la vista su via Borgognona e la tanta luce che entra dalle due vetrate che terminano con grandi ovali.
Lo spazio è pensato per accogliere gruppi fino ad un massimo di 24 persone.
Fino a 18 ospiti possiamo apparecchiare un unico grande tavolo ovale che rende l’ambiente particolarmente festoso

*Secondo la mitologia greca, il cinghiale Calidonio fu un mostro inviato da Artemide per punire il re Eneo di Calidone, che aveva dimenticato di onorarla nei sacrifici.
L’animale devastò le campagne, e per fermarlo venne organizzata una grande caccia che riunì i più celebri eroi dell’epoca: Atalanta, Meleagro, Teseo, Castore e Polluce.
Il mito racconta il coraggio, la sfida e la solidarietà tra compagni, ma anche le tensioni e i destini familiari che si intrecciano nelle storie degli uomini.
Quel motivo antico su una vetrofania che – dai tempi dei nonni – divideva e divide la cucina dalla sala, oggi riprodotto sulle nuove pareti di Nino costituisce un rinnovato legame con le radici.
È lo stesso spirito che guida la nostra cucina: piatti toscani preparati con semplicità, rispetto per gli ingredienti e attenzione ai gesti tramandati nel tempo.
Dal Valdarno a Roma, la famiglia Guarnacci continua così a condividere sapori e tradizioni che parlano di autenticità e di casa.


